
07/ May /2012
Secondo il Censis (articolo ampiamente pubblicizzato dai giornali e telegiornali qualche giorno fa) la nuova tassazione sulla casa sarà una delle maggiori cause di una prevista fortissima riduzione dei prezzi delle abitazioni entro la fine del 2012 dato che, (sempre secondo quanto detto) per questo motivo, molti prenderanno in considerazione di vendere la loro casa e pochi vorranno acquistarla.
Io non condivido quasi per niente questo parere e molti altri professionisti (FIAIP in testa) non ritengono realistiche le previsioni del CENSIS perché senza alcun fondamento empirico.
Prima di tutto, secondo me, la prima casa non può essere interessata da questo tipo di argomentazioni e ciò perché l'alternativa sarebbe quella di andare in affitto pagando canoni che, sempre secondo il CENSIS, diventerebbero molto elevati in un momento di difficoltà economica (per via del “ricarico” applicato dai proprietari per pagare la nuova imposta). A mio giudizio, dato che la casa è un bene primario, le cause del blocco del mercato immobiliare sono invece da ricercare nel fatto che gli acquirenti, molto confusi dai nostri politici e tecnici, stanno alla finestra in attesa di conoscere quali reali imposte dovranno pagare e, in parte, anche per la difficoltà di accesso al credito (a quest’ultimo proposito ho l’impressione che presto le banche torneranno ad erogare – non so se avete notato, dopo tanto tempo, lo spot del mutuo di un noto istututo italiano al quale secondo me ne seguiranno molti altri -)
Per quanto riguarda poi le seconde case, anche qui, l'argomentazione mi pare non molto coerente (e a dir la verità un po superficiale perché generalizzata e priva di dati reali). Vi informo che, almeno qui nella mia zona, già più di un investitore pensa che invece sia un periodo di grandi opportunità visto che generalmente i prezzi sono a volte più vantaggiosi di prima e soprattutto c'è un'ampia scelta di immobili sul mercato (al riguardo il rapporto di un importante ente di statistica a livello mondiale che fornisce report alle banche avrebbe addirittura previsto una decisa ripresa del mercato immobiliare tra il 2013 ed il 2014. E non sarebbe una novità se ci pensiamo bene, guardando indietro nel tempo).
È da precisare che nelle zone limitrofe alle cinque terre la maggior parte degli acquirenti acquista per godere personalmente del bene mantenendone il valore e difficilmente per mettere a reddito pensando di ottenere forti remunerazioni.
Proprio per le caratteristiche peculiari della zona le oscillazioni dei valori unitari di vendita sono state nel tempo molto moderate e di fatto non hanno mai subito flessioni, semmai periodi di stasi. Anche gli incrementi, tralasciando quanto avvenuto ovunque nel periodo in prossimità del passaggio all'euro, sono stati nel tempo molto limitati se raffrontati con quelli registrati in molte altre realtà. Ciò ovviamente non significa che il mercato sia in ripresa ma semplicemente che forse si sta ritornando a pensare al vecchio slogan “mattone moneta solida”.
Ciò detto inviterei tutti a mantenere la calma.
Ai colleghi, raccomando sempre l’onestà, la chiarezza e la trasparenza. Illudere i clienti alla lunga non paga ne loro ne tantomeno voi. Il servizio di un professionista deve essere innanzitutto affidabile e di qualità.
Ai venditori consiglierei di essere più realisti, di controllare che i prezzi richiesti siano davvero a mercato interpellando magari chi lavora seriamente nel settore e non dando nulla per scontato. Ricordo che i prezzi che si trovano pubblicati sui vari portali immobiliari (ora così in voga anche per i privati) ed anche, purtroppo, sulle vetrine di alcune agenzie immobiliari, sono solo le “richieste” e non i “prezzi di vendita”. Diffidate da chi fa valutazioni fotoniche e tenete in considerazioni le offerte che dovessero arrivare anche se a prezzi inferiori. Un buon mediatore saprà capire se il prezzo richiesto è realizzabile e, se troppo elevato, saprà anche rifiutare l’incarico. Ricordate che i tempi di vendita si sono allungati moltissimo e a volte è più conveniente accettare una proposta a prezzo inferiore subito che non attendere per anni di realizzare un prezzo impossibile.
Agli acquirenti desidero dire che i prezzi, almeno per ora e qui, non sono crollati. Non credo alla storia del -20/-50 per cento. C’è sicuramente una maggiore elasticità da parte dei venditori (a volte dovuta anche dallo stancarsi della lunga attesa) ma pochissimi se proprio non sono in difficoltà, svendono. E a proposito, se qualcuno lo fosse davvero e volesse realizzare con urgenza, state tranquilli che ci sarà immediatamente un vicino o un “amico” o un conoscente che appena appresa la notizia sarà lieto di acquistare a prezzo così conveniente l’immobile che, con molta probabilità, non avrà neppure il tempo di essere messo sul mercato.
Dunque se volete acquistare o se volete vendere cercate un valido professionista.
Deve darvi fiducia, a pelle. E se ve la da, fidatevi di lui. Lui saprà certamente indirizzarvi al meglio.
Antonio Sondrio

17/ March /2012