15/ May /2012

09/ May /2012
E’ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.99 del 28.04.12 (Supplemento ordinario n.85) la legge 26 aprile 2012 n.44 di conversione del D.L. n.2 marzo 2012 n.16 recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento.
Il disegno di legge di conversione del decreto legge in materia di semplificazioni tributarie ha aggiunto all’articolo 8 del decreto una modifica all’articolo 5 del regolamento di cui al Decreto del presidente della Repubblica 5 ottobre 2001 n.404 (Regolamento recante disposizioni in materia di utilizzo del servizio di collegamento telematico con l'Agenzia delle entrate per la presentazione di documenti, atti e istanze previsti dalle disposizioni che disciplinano i singoli tributi nonché per ottenere certificazioni ed altri servizi connessi ad adempimenti fiscali) cheprevede che i soggetti obbligati alla registrazione dei contratti di locazione in possesso di almeno dieci unità immobiliari, sono tenuti ad adottare la procedura di registrazione telematica degli stessi diretta mente oppure tramite i soggetti delegati o gli incaricati della trasmissione di cui al comma 1.
La disposizione vigente prima della modifica introdotta prevedeva l’obbligo di registrazione telematica in caso di possesso di almeno 100 unità immobiliari: ora il numero è ridotto a 10.
E’ stato, inoltre, aggiunto al DPR di cui sopra il comma 3 bis che stabilisce che sono, altresì, tenuti ad adottare la procedura di registrazione telematica i soggetti di cui alla lettera d-bis dell’articolo 10 del testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986 n.131, ovvero gli agenti immobiliari iscritti al ruolo(oggi Registro imprese/REA) di cui alla L.n.39/89.
Quindi gli agenti immobiliari, a partire dal 29.04.12, sono tenuti ad adottare la procedura di registrazione telematica per i contratti di locazione stipulati tramite il loro intervento.
Elaborazione a cura del coordinatore Centro Studi Fiaip Armando Barsotti
in collaborazione con Ufficio legislativo Fiaip - Raffaella Frigieri

30/ March /2012
Sull'Imu si sta facendo disinformazione scandalistica, senza guardare ai dati e alle cifre precise, tanto per sostenere l'audience dei talk show politici", dichiara Giuliano Olivati, presidente degli agenti immobiliari Fiaip Bergamo e delegato alla cultura e formazione di Fiaip Lombardia.
"E' innegabile che l'Imu colpisca, e non poco, le seconde case e gli immobili del settore terziario e produttivo, ma sulla prima casa bisogna fare chiarezza, altrimenti si rischia l'effetto mucca pazza su un settore già in crisi come l'immobiliare" - prosegue Olivati, che si riferisce all'analisi economica di un'associazione indipendente come la Cgia di Mestre, che ha pubblicato i dati dell'Imu prima casa in tutti i capoluoghi di provincia, ipotizzando un'aliquota al 4 per mille: ricordiamo che l'aliquota minima è quella che viene applicata a Bergamo e nella stragrande maggioranza dei Comuni, per non penalizzare le famiglie.
Ebbene dalla simulazione della Cgia emerge che l'Imu è addirittura più leggera dell'Ici per le famiglie con figli a carico, e per i nuclei senza figli è complessivamente comunque più vantaggiosa della vecchia imposta: solo33 Comuni capoluogo su 101 (pari al 33% circa del totale) subiranno degli aumenti rispetto a quanto pagavano con l’Ici. Questo perché l'Imu prevede una detrazione di 200 Euro sulla prima casa, aumentata di 50 Euro per ogni figlio a carico, fino ad un massimo di 8. In alcuni capoluoghi l'Imu sarà addirittura azzerata dalla detrazione prima casa, anche per i nuclei senza figli. Insomma, per le prime case la nuova tassa sarà più salata della vecchia Ici solo per gli immobili che superano i 620 Euro di rendita catastale.
A Bergamo la Cgia Mestre stima un aggravio medio dalla vecchia Ici all'Imu di soli 5 Euro per le prime case di famiglie senza figli (da 114 a 119 Euro), mentre per le famiglie con figli si va da -45 a -114 Euro (da 1 a 4 figli a carico, simulazioni su prima casa cat. A3). Nel calcolo di convenienza Ici/Imu bisogna anche considerare che l’Imu sostituisce per la componente immobiliare, l’Irpef e le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari per i beni non locati, e l’ICI.
"Il problema - spiega il presidente Fiaip Bergamo - è che qualcuno ci aveva illuso che l'Ici prima casa non sarebbe più tornata, ma toglierla è stato un regalo avvelenato. Senza Ici prima casa, infatti, i Comuni sono alla canna del gas, e ora per far cassa si sentono legittimati ad applicare aliquote Imu alte sulle seconde case e gli immobili del terziario e produttivo. Ma i Comuni sanno bene che non possono mettere in ginocchio le famiglie, e quindi applicano alla prima casa l'aliquota minima, oltre alle detrazioni previste dalla legge. Bisogna quindi chiarire ai consumatori - conclude Olivati - che l'impatto sulla prima casa è nullo o mediamente modesto, e non incide sulle dinamiche immobiliari, a meno che non ci facciamo tutti travolgere da una specie di "mucca pazza del mattone" che si autoalimenta. Del resto fino a quando c'era l'Ici prima casa, cioè fino al 2007, il mercato immobiliare andava a gonfie vele, segno che non è questa imposta comunale la pietra d'inciampo del real estate

29/ March /2012
LA RIFORMA DEL catasto, già annunciata da Monti a dicembre, molto probabilmente, prenderà il via definitivo la settimana prossima con l’approvazione della delega per la riforma fiscale. Il principio cui si rifarà la riforma è molto semplice, le tasse sulla casa saranno d’ora in poi calcolate non più in base ai vani catastali, ma in base ai metri quadrati.
CI SI RIFARÀ AI valori del mercato immobiliare e non più ai valori fiscali ritenuti vecchi. L’evoluzione del mercato immobiliare non è stata omogenea, tanto che oggi c’è chi paga la tassa sulla casa in base ad un valore catastale molto più piccolo di quello di mercato.
LA CLASSIFICAZIONE degli immobili in molti casi non è stata revisionata dopo la costruzione e quindi ci sono case classificate come povere che però nel corso degli anni sono state riqualificate. La riforma prevede il passaggio dai vani ai metri quadrati sia per le case che per gli uffici.
IL TUTTO PER EVITARE che immobili con la stessa superficie, ma con una struttura diversa, abbiano rendite diverse. Oggi il catasto usa il criterio per il metro quadrato solo per il gruppo C, negozi, box auto, magazzini, e il metro cubo per il gruppo B, edifici pubblici.
LA RIFORMA PREVEDE l’aggiornamento dei valori immobiliari a partire da ambiti territoriali omogenei, come ad esempio, i quartieri. La riforma inoltre, prevede che per ogni unità immobiliare sia stabilito un valore patrimoniale e di una rendita basata su valori medi di mercato per almeno tre anni.
Fonte: http://www.trend-online.com/prp/casa-riforma-catasto-290312/

07/ March /2012
E’ fissata al 18 giugno 2012 la scadenza per il versamento della prima rata, la seconda si paga entro il 17 dicembre, dell’Imu, l’imposta sulla casa che ha sostituito l’Imu. Le aliquote per la prima casa sono del 4 per mille per l’abitazione principale e del 7,6 per mille per le altre. I comuni hanno facoltà e tempo fino al 30 giugno per cambiarle, entro determinati parametri, quindi i proprietari di casa pagheranno con la seconda rata l’eventuale conguaglio.
Alcuni Comuni hanno già deciso. A Firenze, per esempio, l’aliquota per l’abitazione principale resta ferma al 4 per mille, sale al 7,6 per mille per le abitazioni affittate a canone concordato, al 9,6 per quelle locate a canone libero e al 10,6 per tutte le altre.
A Bologna sulle abitazioni principali graverà l’aliquota del 5 per mille. Sulle seconde case, invece, la giunta ha deciso di mantenere l’aliquota prevista dal governo al 7,6 per mille solo per le abitazioni affittate a canone concordato. Per tutte le altre si arriva a quota 10,6 per mille.
A Salerno per la prima casa l’aliquota Imu sarà del 4,7 per mille e al 9 per mille per tutte le altre unità immobiliari. Mentre Torino e Roma non hanno ancora deciso, a Milano la giunta di guidata da Giuliano Pisapia sembra orientata ad adottare l’aliquota ordinaria del 4 per mille per le prime case, e a innalzarla, per le altre abitazioni, dal 7,6 per mille fissato dal governo al 10,6 per mille.
Non è ancora stato deciso, ma gli immobili affittati a canone concordato potrebbero usufruire di uno sconto.
Come si calcola l’IMU:si deve prendere a riferimento la rendita catastale rintracciabile sull’atto di acquisto della casa oppure attraverso il sito dell’ Agenzia del Territorio conoscendo i dati catastali (particella, subalterno) o ancora andando a recuperare i vecchi bollettini di pagamento Ici.
Questo importo deve essere moltiplicato per 1,05 (ovvero 100% + rivalutazione del 5%). Il risultato va moltiplicato a sua volta per 160 (la rivalutazione del 60% stabilita sempre dal decreto 6-12-2011). Dividiamo ora il risultato per 100 e moltiplichiamolo per 0,4 (se si tratta di prima casa) oppure per 0,76.
Come pagare l’IMU: attraverso il modello F24 oppure online sul sito dell’ Agenzia delle Entrate.
Fonte: newseconomia.com -

27/ January /2012
Il presidente di Fiaip Bergamo, Giuliano Olivati, consegna a un meditato documento alcune riflessioni sulle prospettive del mercato immobiliare 2012.
La parola chiave è “responsabilità“.
Per chi? Da parte di chi?
Il riferimento è a tutti gli attori del mercato immobiliare, che così vengono elencati: venditori, acquirenti, istituti di ricerca e osservatori, agenti immobiliari.
Per ognuna di queste categorie la “responsabilità” assume però una connotazione diversa.
Così, se ai venditori si richiede la responsabilità del realismo, agli acquirenti viene invece fatto notare che devono far propria la responsabilità dell’opportunità.
Non è difficile comprendere cosa intenda Olivati con il concetto di responsabilità.
I venditori, se vogliono essere tali, non possono che prendere atto del cambiamento intervenuto in questi ultimi anni: le richieste di qualche anno fa non sono più proponibili.
«Ai proprietari sta dunque la responsabilità – questo l’Olivati pensiero – di decidere se vogliono mettere sul mercato oggi il loro immobile, prezzandolo secondo i valori di mercato di oggi, o se vogliono stare alla finestra a guardare. Ma in tal caso dovranno attendere se va bene 5 anni, se va male i “10 anni per uscire dalla crisi” preconizzati dal cancelliere Frau Merkel: e nel frattempo il loro immobile invecchierà e nel 90 per cento dei casi si troverà in una classe energetica a bassa prestazione, che nel corso degli anni diventerà sempre più obsoleta. E alla fine delle “vacche magre” nessuno può garantire che la ripresa riporterà i valori immobiliari ai livelli pre-crisi, anzi diversi economisti tendono ad escluderlo».
Dal canto loro gli acquirenti non possono continuare a sperare in ulteriori ribassi, alla ricerca dell’occasione che mai arriverà, se cercata con criteri attendisti oltre ogni ragionevole limite.
Speranze comunque che per venditori e acquirenti trovano sostanza nei vari report sul mercato immobiliare realizzati da uffici studi che a volte tengono in scarsa considerazione la responsabilità di dire la verità, cioè mostrare l’andamento del mercato per quello che è, senza edulcorazioni di varia natura.
E gli Agenti immobiliari? Che responsabilità hanno?
Quella di una consulenza adeguata alle esigenze dei clienti, specie in un momento in cui domina la confusione e le menti sono frastornate da notizie e rumors contrastanti.
«La responsabilità dell’agente immobiliare, se davvero vuole fare gli interessi del cliente (e anche i propri, dato che se non vende non mangia), è quella di dirgli la verità e aiutarlo a capire dove sta andando il mercato, riportando gradualmente il proprietario coi piedi per terra attraverso una ragionata revisione del prezzo, fino ad incontrare i valori di mercato correnti, gli unici che consentono di vendere non ieri, non domani ma oggi».
La conclusione è – ci pare di capire – che il mercato immobiliare 2012 raggiungerà l’obiettivo di favorire quanto più possibile l’incontro fra acquirenti e venditori, soltanto se a questo traguardo concorreranno le singole “responsabilità” degli addetti ai lavori.
E noi che pensavamo che a fare i giochi del mercato fossero i poteri forti o quelli occulti (e altrettanto inquietanti)!
Giuliano Olivati Presidente FIAIP Bergamo