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DIARIO DI UN VENDITORE (CASO REALE)

“Era da un po di tempo che ci pensava ma non aveva mai voluto fare sul serio. In cuor suo sperava che il rimandare la decisione potesse allontanarla. Ma ormai le cose erano cambiate e sapeva che quella decisione prima o poi avrebbe dovuto prenderla. I figli erano cresciuti e si erano fatti la loro vita ma non era riuscito a trasmettergli la sua passione per quel posto, per lui magico. Dentro di lui sentiva che non poteva dargli torto.. da quando la aveva acquistata erano ormai passati molti anni. L’aveva ristrutturata bene e aveva investito un buona parte dei suoi risparmi. Lì aveva passato molti momenti felici della sua vita. Avrebbe potuto tenerla e metterla a reddito ma questo avrebbe significato violentarne l’intimità e non lo voleva. Inoltre i figli ora frequentavano altri luoghi di villeggiatura e forse con il ricavato della vendita avrebbe potuto aiutarli ad acquistare un’altra abitazione nel luogo che preferivano.
Così si decise a fare il passo. Quanto avrebbe potuto ricavare? Di mercato non se ne era più interessato ma sapeva benissimo che le quotazioni di mercato non erano più quelle di un decennio fa. Così iniziò a sbirciare le proposte immobiliari delle Agenzie Immobiliari della zona per confrontarsi. E scoprì che i prezzi, nonostante tutto, non sembravano avere subito una così grande flessione. Prese coraggio e in pochi minuti si fece un’idea del valore che avrebbe potuto realizzare sulla base delle altre richieste. Naturalmente considerava la sua casa molto più bella e funzionale di quelle proposte sul mercato. Si convinse che avrebbe certamente venduto bene e in poco tempo.
Forse non avrebbe neanche avuto bisogno di affidarsi ad una Agenzia. Avrebbe venduto da solo e così facendo avrebbe risparmiato anche la provvigione.
Fece qualche foto della casa con il suo telefonino e la pubblicò gratuitamente su uno dei maggiori portali immobiliari al prezzo che credeva corretto maggiorato del 10% per poter sostenere una eventuale trattativa.

E per lui iniziò l’inferno!
Quasi immediatamente ricevette due telefonate. Pensava si trattasse di acquirenti ed invece erano due Agenzie Immobiliari di zona.
“Buongiorno.. abbiamo visto che sta vendendo casa. Abbiamo un cliente che la compra subito. Possiamo venirla a vedere?”
Acconsentì e prima una e poi l’altra, incontrò le agenzie precisando che non avrebbe pagato nessuna mediazione. Gli Agenti accettarono e chiesero il permesso di fare qualche foto. Chiese loro una valutazione di conferma della casa e mentre uno gli disse che secondo lui la valutazione era sensibilmente inferiore, gli altri confermarono che anche era molto vicina al prezzo che lui chiedeva.
“Le faremo sapere…”

E la trappola scattò!
Passarono una ventina di giorni e non seppe più nulla. Nel frattempo ricevette 4 telefonate da privati: due vennero a vedere la casa e gli fecero capire che avrebbero comprato, chi più chi meno, se avesse accettato un prezzo inferiore del 40 per cento circa. Lui naturalmente rifiutò stizzito. Gli altri due gli chiesero quale era la forbice della trattativa dato che ritenevano la sua richiesta economica fuori mercato e poi sparirono. Ci furono poi altre 3 telefonate da altre 3 agenzie che ripeterono lo stesso format delle prime due.

Dopo circa 2 mesi era ancora fermo ai box. Improvvisamente la prima Agenzia che lo aveva contattato lo chiamò. Il cliente che di cui gli aveva parlato voleva visitare la casa quel weekend. Si mise d’accordo. Il potenziale acquirente visionò tutta la casa per bene senza battere ciglio e senza parlare di prezzo. Dopo due giorni l’agenzia chiamò e gli disse che aveva un’offerta. Che combinazione… anche quella di circa il 40% in meno! Rifiutò seccato.

Passarono ancora una ventina di giorni e non avendo avuto altri riscontri decise di andare a controllare se la sua inserzione da privato era ancora pubblicata sul portale.

Trasalì…
La sua era praticamente sparita dato che era finita in ultima pagina, oscurata da tutte le altre. In compenso trovò la sua casa pubblicata dalle agenzie con cui aveva avuto i primi contatti. In fila una dietro all’altra. Le foto erano orribili. In una di quelle era ben visibile anche la foto sopra il divano, formato poster, di lui e la sua famiglia durante una vacanza all’estero. I prezzi pubblicati tutti diversi. Nella prima, a caratteri cubitali, c’era scritto AFFARONE. Nella seconda “Prezzo ampiamente trattabile”. Nella terza addirittura la descrizione della casa era completamente errata… si erano dimenticati una camera.”

Questo purtroppo è il più frequente epilogo di una mancata vendita. In gergo “inflazionare una casa”.

Se il venditore, prima di stabilire da solo il valore della casa e pubblicare il suo annuncio, avesse chiesto una stima seria e motivata ad un professionista (o magari anche 2), avrebbe probabilmente scoperto che il valore che lui riteneva corretto era in realtà completamente fuori mercato.
Se avesse affidato l’incarico esclusivo ad un solo Agente Immobiliare, magari assicurandosi prima delle sue referenze e della sua propensione alla collaborazione con altri colleghi, probabilmente la sua casa sarebbe stata promozionata non solo su quel portale ma anche su molti altri con un servizio fotografico professionale e valorizzante.

Magari avrebbe venduto subito al miglior prezzo di mercato possibile.
O magari avrebbe potuto decide serenamente di non vendere.

In ogni caso avrebbe potuto fare la scelta migliore.

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